La gara





È in corso una gara.
Una gara in cielo.
A dirla tutta la gara è in cielo, ma la si segue da terra.
Un po' come uno che guarda il film sullo schermo di un cinema e lo sa benissimo che le cose non succedono lì sullo schermo e a dirla tutta nemmeno dentro la macchina da presa (ma si usa ancora la macchina da presa?).
Però noi siamo qui al margine del bosco, lo scampanio delle vacche a fare da colonna sonora, in vero anche quelle non è che partecipino come si deve al pathos, poiché quando c'è una gara sullo schermo, la colonna sonora incalza in un crescendo, mentre loro, dopo aver ruminato a sazietà, si stanno dedicando alla pennica post prandiale e si muovono di rado, producendo suoni mosci, ma tant'è.
Lo schermo dunque è l'erto pendio illuminato dal sole su cui i verdi appaiono quasi dorati alla prima luce del pomeriggio estivo.
Da circa un'ora è iniziata la gara di corsa di nuvole.
La prima ha fatto timidamente capolino, in un cielo così azzurro , da apparire, lei candida,  quasi scandalosa, appunto un'oretta fa per una timida corsetta di riscaldamento.
Ora le concorrenti si fanno più numerose.
È come per una gara di tuffi vista in TV: questi ragazzotti dai fisici perfetti, generalmente non altissimi ma che sembrano fabbricati per fare invidia agli dei (non siate pignoli, non vi ho detto di guardarne le facce, ci si ricorda il volto di Zeus? Guardarte quello che è doveroso guardare: tanta roba!).
Insomma, sto divagando, dopo dieci minuti che guardi una gara di tuffi in TV, cominci a commentare come se tu e Klaus Di Biasi foste stati compagni di merende;  come se Tania Cagnotto fosse la tua cuginetta piccola e tu l'avessi accompagnata ad allenamento tutti i pomeriggi dal primo tuffo all'oro olimpico :"troppo avanti le gambe, troppo spruzzi all'ingresso in acqua, ecc".
Ecco succede così con le nuvole, corrono in cielo e la loro ombra corre velocissima stendendo un velo su per l'erto pendio e ne muta il verde che da dorato si fa smeraldo, poi salvia, poi grigio, poi torna dorato e tu inizi a dare un punteggio alle nuvole e potresti decretare la nascita di una nuova disciplina olimpica:"Corsa di nuvole" o dell'ottava arte:"pittura rupestre celestemente diretta".
Insomma fate voi, ma sedetevi godetevi lo spettacolo; è concesso commentare, ma non prima dei dieci minuti che servono a comprendere a fondo le regole della disciplina: "troppo lenta l'ascesa, sfrangiati i margini dell'ombra, recupero lento dell'oro del prato, passaggio sporcato da partenza ravvicinata della concorrente successiva."
Perfino le vacche si fanno più partecipi ora, si alzano e la colonna sonora incalza, com'è giusto che sia.
Poi si procede con la specialità successiva:"corsa sincronizzata di nuvole".
Consta nella proiezione sincronizzata dell'ombra di due nuvole. Inutile dire che la coordinazione nella corsa deve essere ottimale, è uno sport duro che richiede costante applicazione ed affiatamento.
In tante ci provano ma si sciolgono al primo temporale, prima quindi di aver raggiunto i risultati auspicabili.
Credete, le poche elette che sfiorano le vette dell'eleganza di esibizione concedono spettacoli irripetibili.

Commenti

  1. Io ci vedo gli animali: brontosauri, gatti, cavalli....tutti di corsa logicamente!!!

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    1. Ma quelli in cielo, mica in terra! Trattasi di un altro sport

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  2. Per giorni e giorni qui di nuvole...nemmeno l'ombra.
    Da ieri sera è partito il granpremio: nuvole e tramontana!
    Speriamo non arrivi la pioggia, se no mi interrompono la gara. Uffff

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  3. Osservare una nuvola che si sposta nel cielo sarà anche interessante
    ma vedre gli effetti che produce la sua ombra sulla terra è indubbiamente più pitorico
    avere la fantasia di inventarsi una gara di tuffi giù per il pendio è raro.
    E' come non guardare gli uomini come sono ma quello che hanno fatto nella loro vita.

    La fantasia non è opera fanciullesca, è il frutto di sapiente rimescolamento delle molteplici conoscenze e te sai mischiare le pagine dell'enciclopedia creando quello stupore che fa dire
    " Ma perchè non c'ho pensato io?".

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  4. Spettacolo!
    Gratis per chi ...

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  5. Ma poi quando arrivano al traguardo si ammucchiano tutte insieme e fanno il temporale?

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    1. A volte, quel giorno no, almeno fino a sera

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